Corrado Premuda

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24/01/14 recensione di "Felici e contente" di Corrado Premuda firmata da Mary B. Tolusso (Il Gazzettino)

Sul quotidiano Il Gazzettino esce una recensione di Mary Barbara Tolusso al mio libro "Felici e contente".

Novità in libreria. Fiabe con amaro fine e tinte noir rilette da Corrado Premuda

TRIESTE - La fiaba prevede sempre un lieto fine, un epilogo che confermi il superamento degli ostacoli e un avvenire roseo. Lo dicono i fratelli Grimm con le loro storie di sguattere divenute principesse, narrazioni che in qualche misura hanno avuto la meglio sull’altra punta di diamante della favolistica, Hans Christian Andersen, marcato da un pessimismo niente affatto dolcificato. Insomma anche le fiabe si dividono in consolatorie e no, realiste e improbabili. Va detto che fanno meglio al cuore e al cervello dei più piccoli quelle in cui al centro non ci sono personaggi ideali, come nell’opera di uno dei massimi rappresentanti del genere, Roald Dahl. Segue questa linea il triestino Corrado Premuda, autore di “Felici e contente” (Luglio Editore, pag. 64, euro 8), florilegio di fiabe classiche cui riserva un proseguo meno tradizionale. Il lettore non si stupisca se Cenerentola, annoiata dall’etichetta reale, aspiri di nuovo a una vita da cameriera, dove almeno non si rimaneva con le mani in mano. O che il castello della Bella addormentata si presti ad essere centro benessere perché una cosa è sicura, nel wellness center il riposo è assicurato. La penna di Premuda non si arresta. Diventa ancora più provocatoria nel reparto noir, con un buon aggancio alla contemporaneità. Gretel, lungi dall’essere la dolce bambina che salva il fratellino, diviene una temibile serial killer che accuse le anziane di stregoneria per incassarne il patrimonio. Sorte migliore non è riservata a Cappuccetto rosso o ai Tre porcellini. Una raccolta in cui la letteratura per l’infanzia prende respiro (anche) dall’umorismo, con qualche spolverata di horror, un rovesciamento di desideri e un finale anticonsolatorio, senza precipitare in compiacimenti grotteschi, adatta a un pubblico adulto e di ragazzi.